Home Emergenza Etiopia: il racconto della dott.ssa Anna Berti
Intervento straordinario a favore dell'Etiopia: il racconto della dott.ssa Anna Berti

Dal 24 al 28 ottobre la dott.ssa Anna Berti, pediatra dell'ospedale San Luca di Wolisso, è stata a Dire Dawa, vicino al confine con la Somalia, per seguire da vicino il progetto straordinario in sostegno ai centri di salute della Chiesa Etiope situati nell'area colpita dalla carestia. Il progetto, finanziato da Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi e implementato da Medici con l'Africa Cuamm, si avvale dell'appoggio dell'ufficio di coordinamento delle strutture sanitarie della Chiesa Cattolica Etiope. In questo contesto è affidato alla dott.ssa Berti il compito di tenere dei training sul riconoscimento e il trattamento della malnutrizione infantile ad operatori dei centri di salute periferici e alle operatrici di salute di comunità (Health Estension Workers - HEW). Queste ultime non sono una vera e propria figura sanitaria, ma sono giovani donne adeguatamente formate per educare la propria comunità sui temi di salute di base, come i controlli in gravidanza, la prevenzione di TB e malaria, le vaccinazioni, una corretta nutrizione.

Questa la testimonianza della dott.ssa Berti dal campo:

"Scendere in questa regione così diversa dallo Shoa in cui si trova Wolisso è stato davvero entusiasmante. Laggiù gli ortodossi sono pochi: la maggior parte della popolazione è musulmana e si ha davvero l'impressione di essere in un paese di cultura islamica. Tutto la richiama: gli abiti ampi e leggeri simili a caftani, i minareti e i canti dei muezzin, i dromedari al posto degli asini come animali da soma...Fa caldo a Dire Dawa, il clima è desertico e la sabbia turbina nel vento. Si commercia e non si coltiva Tef, tanto che è difficile trovare una buona injera... la fotografia che porto con me di Dire Dawa ritrae un paese completamente diverso rispetto all'Etiopia che conosciamo a Wolisso!
È stata un'esperienza nuova e interessante formare gli operatori che lavorano sul campo e soprattutto queste ragazze che si spendono per formare in prima persona la propria comunità. Conoscendo e lavorando con queste persone ho avuto la sensazione di raggiungere davvero la gente, al di là delle mura dell'ospedale in cui lavoriamo di solito e di incidere più profondamente nella vita dei villaggi anche in aree remote. Vi riporto la storia di Sa'ada Fara: il capo coperto da un chador verde mela portato su un variopinto abito tradizionale harar, Sa'ada segue il training seduta in prima fila e interviene attivamente con domande ed esperienze da condividere. Sa'ada Fara ha 25 anni ed è nativa di Jijiga, a circa 45 km da Dire Dawa. E' musulmana e non è sposata. Ci racconta che, dopo aver completato il 10° grado di istruzione, ha scelto di lavorare come Health Estension Workers nella kebele di Harewa. Quando le chiedo cosa l'ha spinta lei risponde sorridente, in un misto di inglese e amharico parlato con un forte accento del Somaliland: ci parla dei problemi che vedeva nella sua comunità, dell'elevata mortalità di mamme e bambini e della scelta di iniziare il programma HEW per fornire un servizio ed educare la sua gente. Le chiedo se vede bambini malnutriti nell'area in cui lavora e ci conferma che ve ne sono molti: lei fa lo screening misurandone il peso e il MUAC (Middle Upper Arm Circumference – Ndr un metro speciale che si stringe attorno al braccio come un braccialetto per verificare lo stato di maltrunizione del bambino) e ne raccoglie la storia; invia ai centri di salute i casi più severi e dà il RUTF ( Ready for Use Therapeutic Food) ai casi più lievi che ricontrolla settimanalmente. Parte integrante del suo lavoro è anche però fare educazione e prevenzione sulla salute prenatale, sulle vaccinazioni, la malaria e la tubercolosi. A Sa'ada piace il suo lavoro al servizio della comunità e, per il suo futuro, sogna di poter studiare da infermiera."

Testimonianza raccolta da Chiara Conti per Medici con l'Africa Cuamm


Approfondisci il progetto e scopri come sostenere Medici con l'Africa Cuamm in questo intervento straordinario >>

 
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