Home L'ala di Lulù a difesa dei bambini dell'Angola
Spicca il volo l'ala di Lulù

2 Giugno 2011. Inaugurazione del reparto di pediatria dell'Ospedale di Chiulo, Provincia del Cunene, Sud dell'Angola. Una targa discreta, quasi invisibile, assegna un nome alla nuova costruzione: "L'Ala di Lulù". Un reparto completamente riabilitato, ripavimentato in toto, con un sistema idrico ed elettrico ora funzionanti. E poi la sezione per bambini malnutriti, costruita ex novo con tutti i servizi necessari annessi, per rispondere ai drammatici bisogni delle famiglie dell'area dove si stima vivano almeno 5.000 bambini affetti da malnutrizione grave. E tutto ridipinto e colorato con farfalle di carta velina, grandi e piccole, sospese alle pareti del reparto. A loro è stato affidato il compito di portare gioia e allegria ai piccoli bambini ricoverati assieme alle loro mamme.

Nei giorni precedenti l'inaugurazione un grande fermento, con il coinvolgimento di tutti: chi per organizzare l'agenda della giornata, chi per preparare cibo, costumi, danze e musiche, chi per pulire e colorare. Medici, infermieri, volontari, mamme e bambini: proprio tutti, compresi Niccolò e Shirin. L'aria era eccitata e insieme serena e gioiosa. All'inaugurazione hanno presenziato il Vice Ministro della Sanità angolano, il Governatore della Provincia del Cunene, il Direttore dei Servizi Sanitari e tanta gente comune: papà, mamme e bambini venuti per l'occasione da ogni parte a far festa e a ringraziare. Erano stupiti e ammirati di vedere una coppia di giovani genitori italiani in quel posto sperduto, impegnati per la salute dei loro bambini, capaci di trasformare un dolore infinito in un impegno per la vita in quella parte lontana di Africa.

La ferita che separa il nostro mondo dall'Africa Sub Sahariana è profonda e dolorosa. I lembi sono lontani, talvolta inavvicinabili. Curare e lenire questa piaga è la mission di Medici con l'Africa Cuamm. Sono ancora moltissime le mamme che non hanno accesso a un parto gratuito e sicuro e i bambini che muoiono, specie durante il primo mese di vita, per malattie prevenibili e curabili. Il distretto raccoglie una popolazione di circa 600.000 persone e l'unico ospedale della zona è quello di Chiulo, con soli tre medici: Marco, Alessandra e Paolo. L'anno scorso sono stati assistiti 2.500 bambini e più di 1.000 mamme hanno partorito in ospedale. Oggi, grazie al nuovo reparto, possiamo assisterli in un ambiente più dignitoso e accogliente. Siamo ostinati a non mollare la sfida della salute in Africa: non può essere un privilegio per pochi. È un diritto umano fondamentale per cui battersi e impegnarsi. Siamo davvero riconoscenti a Niccolò e Shirin per aver condiviso e per continuare a condividere con noi questo sogno e questa lotta.

Era il 2 Giugno. Quel giorno in Italia tante manifestazioni per celebrare la festa della Repubblica. Anche a Chiulo abbiamo celebrato l'Italia, un'Italia diversa. Un paese sotterraneo, meno visibile, che non appare nelle pagine dei giornali, ma che è tenace e cocciuto nella solidarietà con gli ultimi e i poveri. Quel giorno il sogno di un mondo più dignitoso e giusto per tutti si è realizzato, almeno un po'... come seme di un nuovo futuro.

Don Dante Carraro, direttore di Medici con l'Africa Cuamm
 

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Photogallery Inaugurazione Ala di Lulù

  • Shirin Amini e don Dante Carraro dipingono il reparto
  • don Dante Carraro, Shirin Amini e Niccolò Fabi al lavoro in reparto
  • Lavori in pediatria
  • Il taglio del nastro
  • L'inaugurazione alla presenza delle autorità locali
  • Niccolò Fabi e Shirin Amini con le autorità locali

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